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Progetto HikikoPer

La Chiesa Valdese attraverso il fondo 8×1000 ha finanziato, con il bando  2024, il progetto HikikoPer presentato dall’Associazione Atlas Onlus. Il progetto ha avuto avvio nell’aprile 2025 e si è concluso il 31 Dicembre 2025.  

Come obbiettivo generale HikikoPer si propone di sensibilizzare la popolazione ed il personale scolastico riguardo alle tematiche di isolamento sociale ed abbandono scolastico coinvolgendo gli stessi ragazzi hikikomori.

Come obbiettivo specifico il progetto promuove l’integrazione sociale creando gruppi di auto aiuto per ragazzi Hikikomori e offrendo loro laboratori espressivi per facilitare il reinserimento scolastico e sociale.

Il fenomeno degli hikikomori – giovani che scelgono un ritiro sociale prolungato, spesso confinandosi nella propria stanza per mesi o anni – rappresenta oggi una vera e propria emergenza sociale. In Italia si stimano oltre 100.000 adolescenti coinvolti, con un impatto crescente anche sul piano scolastico: l’isolamento porta frequentemente ad abbandono degli studi, perdita di relazioni e difficoltà di reinserimento.

La pandemia e la didattica a distanza hanno ulteriormente aggravato la situazione, facendo emergere nuove fragilità emotive e relazionali. È quindi fondamentale che la scuola, come primo presidio educativo e comunitario, sia in grado di riconoscere i segnali di ritiro sociale e di attivare percorsi di ascolto e sostegno.

Coinvolgimento delle istituzioni scolastiche

Il progetto HikikoPer ha offerto ad insegnanti, genitori e studenti, strumenti di conoscenza e sensibilizzazione sul fenomeno del ritiro sociale, attraverso 3 incontri formativi presso due plessi scolastici della provincia di Perugia;

Destinatari

  • Insegnanti di scuola secondaria di primo grado (provincia di Perugia)
  • Insegnanti di sostegno
  • Personale educativo e scolastico
  • Studenti
  • Genitori

Obiettivi generali

  • Promuovere consapevolezza sul fenomeno del ritiro sociale in adolescenza
  • Ridurre lo stigma legato all’isolamento e al disagio giovanile
  • Favorire una maggiore integrazione tra mondo adulto e mondo giovanile

Obiettivi specifici

  • Fornire conoscenze di base sul fenomeno hikikomori e sulle sue cause
  • Riconoscere i segnali precoci di ritiro sociale negli studenti
  • Sviluppare competenze comunicative per affrontare il tema in classe
  • Creare un dialogo intergenerazionale attraverso linguaggi e interessi condivisi

Il centro ATLAS Onlus nel 2022 ha collaborato con l’Aur (Agenzia Umbria Ricerche), esplorando il disagio dei giovani dai 14 ai 24 anni in Umbria, con lo scopo di individuare possibili aree di intervento finalizzate a contrastare e prevenire questo tipo di difficoltà, sempre più diffuse. Ai seguenti link è disponibile il risultato della ricerca:

I giovani e il ritiro sociale: un’anteprima della ricerca AUR – Agenzia Umbria Ricerche

Adolescenti in Umbria: disagi e dipendenze – Agenzia Umbria Ricerche

Le attività progettuali si sono articolate in tre assi principali: laboratori espressivi rivolti a ragazzi hikikomori, gruppi di auto-aiuto e percorsi di sensibilizzazione per docenti, studenti e genitori. L’obiettivo complessivo era duplice: da un lato offrire ai giovani strumenti espressivi e relazionali per favorire un graduale reinserimento sociale; dall’altro aumentare la consapevolezza del fenomeno tra insegnanti e comunità educante.

I laboratori espressivi, svolti dal primo al decimo mese del progetto (aprile–dicembre 2025), hanno coinvolto dieci adolescenti con ritiro sociale da oltre sei mesi. Le attività sono state condotte da operatori specializzati in arteterapia e nuove tecnologie, utilizzando un approccio tramite l’arteterpia e strumenti digitali innovativi che permettono di creare anime e avatar attraverso il movimento corporeo. Come descritto nel documento, “il racconto dei propri vissuti sarà facilitato attraverso la rappresentazione narrativa ed espressiva propria del mondo fantasmatico dei ragazzi”. Questo approccio ha consentito ai partecipanti di esprimere emozioni e vissuti difficilmente comunicabili in modo diretto, favorendo un contatto graduale e rispettoso con il proprio mondo interno.

Nel terzo mese di attività (giugno 2025) sono stati attivati i gruppi di auto-aiuto, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra pari basato su un linguaggio condiviso. Il gruppo ha successivamente restituito riflessioni agli operatori Atlas tramite periodici incontri.

Nell’ultimo mese si sono svolti i percorsi di sensibilizzazione rivolti a docenti alunni e genitori, che hanno coinvolto due plessi scolastici della provincia di Perugia e sessanta insegnanti. Le attività sono state condotte da esperti Atlas insieme a testimonianze di ragazzi hikikomori, che hanno portato la propria esperienza, creando una dinamica innovativa e significativa. I giovani che avevano abbandonato la scuola sono tornati come “docenti” per raccontare il proprio vissuto, i propri linguaggi e i propri strumenti comunicativi, dagli anime ai videogiochi, dai social ai manga. Questa scelta metodologica ha favorito un dialogo autentico tra mondo giovanile e mondo adulto.

I beneficiari diretti sono stati: dieci adolescenti coinvolti nei laboratori, sessanta insegnanti, dieci operatori Atlas e circa duecento partecipanti al convegno finale che si è svolto presso il Campus Leonardo da Vinci (https://campusdavinci.edu.it) https://www.facebook.com/atlascentre/posts/pfbid027gDJZBU77jQLHPLCtzBTUKF8XsFM17KTZoCth7qtfEXUwidg6nHjXnPu8k9yH88cl . Beneficiari indiretti sono state le famiglie, i coetanei e la comunità scolastica.

Il primo appuntamento pubblico si è svolto il 4 dicembre, con un incontro dedicato ai docenti della Scuola Campus Da Vinci di Umbertide. È stato un momento di confronto intenso, in cui si è parlato di ritiro sociale, dei segnali spesso invisibili che lo accompagnano e dei ponti che la scuola può costruire per raggiungere gli studenti più fragili.

https://www.facebook.com/atlascentre/posts/pfbid0F7V3HWBAqijRAQqpGHKYW431uABUa7TrEvDUx8UMGarGVDyJzzB5JygbDSQA9vGYl

 https://www.instagram.com/p/DSKa2B4jfhf/?igsh=MWM1aXk2czRvcmd4aA ==

9 dicembre 2025 – Incontro con 200 studenti del Campus Da Vinci (Umbertide)

Il 9 dicembre, HikikoPer ha incontrato circa 200 studenti del primo biennio del Campus Da Vinci. È stata una mattinata densa di emozioni: domande, silenzi significativi, riflessioni sul mondo digitale, sugli anime, sui videogiochi e sul bisogno profondo di essere riconosciuti. Le testimonianze di giovani che hanno vissuto il ritiro sociale hanno reso l’incontro particolarmente autentico.

https://www.facebook.com/atlascentre/posts/pfbid027gDJZBU77jQLHPLCtzBTUKF8XsFM17KTZoCth7qtfEXUwidg6nHjXnPu8k9yH88cl

18–19 dicembre 2025 – Liceo Artistico di Deruta: incontri con gli studenti

Il 18 e 19 dicembre, il progetto è stato ospitato dal Liceo Artistico di Deruta. Gli operatori Simone Donnari e Rosa Santoro hanno guidato due mattinate di ascolto e confronto con gli studenti del primo biennio, creando uno spazio sicuro in cui i ragazzi hanno potuto esprimere pensieri, paure e passioni legate al mondo digitale e alle proprie fragilità. Le testimonianze di giovani hikikomori hanno dato profondità agli incontri, rendendoli particolarmente significativi.

https://www.facebook.com/liceoartisticoderuta/posts/pfbid031iLrJsgbhYjFHXD7kAPd2P8BjE5dbebkuGpPCbnZV2FaaStE17JdxHQvPsVfCjhYl

https://www.instagram.com/p/DSgIpDmDHat/?igsh=MWljMWo5Z2tmNHcyYg ==

18–19 dicembre 2025 – Istituto Omnicomprensivo “Mameli Magnini” (Deruta)

Nelle stesse giornate del 18 e 19 dicembre, HikikoPer è stato presentato anche all’Istituto Omnicomprensivo “Mameli Magnini”, all’interno del percorso delle 30 ore di Orientamento. Gli incontri, rivolti alle classi prime e seconde, hanno affrontato il tema del ritiro sociale e dell’abbandono scolastico, con il contributo diretto di ragazzi hikikomori che hanno condiviso la propria esperienza in un clima di ascolto autentico e non giudicante.

https://www.facebook.com/atlascentre/posts/pfbid02e7p4vUdQEJPNQVPhwV85qHyvBwnndzpCm4NuG7mfe9qD1NLAQ7GA6jdb1hGD9hCHl